Gli altri colori dell’arcobaleno. Fatiche e gioie dell’omogenitorialità di Federico Lupo Trevisan
Per alcuni il desiderio di avere dei figli non è soltanto un pensiero razionale, un’idea o un progetto di vita, ma un impulso che abita nella carne. Per i genitori omosessuali, in particolare, questa spinta si traduce in una scelta dalle tante implicazioni – sociali, mediche, psicologiche –, un percorso tortuoso, che nasce da domande profonde: «Perché vogliamo diventare genitori? È davvero un nostro diritto avere figli a tutti i costi? Fino a che punto possiamo spingerci?». Federico Lupo Trevisan, psicologo e psicoterapeuta, racconta la realtà delle famiglie arcobaleno che ha conosciuto e seguito in anni di lavoro, dipingendole in tutte le loro sfumature: da quelle vivaci della gioia e della scoperta a quelle più cupe della sofferenza davanti a ostacoli in apparenza insormontabili. In queste pagine dà la parola a genitori e bambini, ma anche a chi partecipa al loro mondo concreto e simbolico: nonni e nonne, insegnanti, medici, pubblici ufficiali e persone di fede. Voci che, intrecciate, contribuiscono con le loro prospettive ad aprire uno spazio di riflessione su noi stessi, la nostra società e la strada che ancora dobbiamo percorrere.
L’autore
Federico Lupo Trevisan, psicologo e psicoterapeuta, svolge attività clinica con adolescenti, giovani adulti e adulti. È responsabile dell’area psicologica di Croce Rossa Milano nell’ambito dei servizi rivolti alle gravi marginalità, oltre a occuparsi della consultazione psicologica orientata alle persone in stato di vulnerabilità socio-economica e della formazione e supervisione degli operatori. Esercita come psicologo scolastico a supporto di studenti, famigliari e docenti e in attività di prevenzione primaria nelle classi. È membro del centro Sofia&Psiche e da anni offre consultazioni psicologiche in favore di genitori omosessuali e si dedica alla ricerca sull’omogenitorialità. Per Franco Angeli ha pubblicato Non succede per caso. Percorsi omogenitoriali tra desideri e realtà (2018), scritto a quattro mani con Elena Buday.









