Lavorare sfianca

14,00

Lavorare sfianca

Alessandro Pertosa, Lucilio Santoni

14,00

Ozio creativo per imparare l’arte del vivere
Il lavoro è sempre una maledizione. Il lavoro che ci piace è una vocazione.
Davvero una Costituzione fondata sul lavoro è la più bella del mondo?

Il saggio di Alessandro Pertosa e Lucilio Santoni mette in discussione il mito del lavoro e la cultura del lavorismo che abbraccia tutte le idee politiche e le fedi religiose dell’Occidente.
C’è però una Storia minoritaria ma estremamente lucida e vitale che in quella cultura non si riconosce. Gli autori si fanno interpreti e portavoce di questa corrente eretica che valorizza l’ozio, il gioco, la creatività, l’eros, la vita frugale. Che non demonizza certo il lavoro, ma ne predilige l’aspetto sacro, il fare poco e bene, sottraendosi alle logiche di potere e al denaro come unico valore dell’esistenza. Il pensiero anarchico e il cristianesimo evangelico sono i fari guida del libro.
GLI AUTORI
Alessandro Pertosa
Alessandro Pertosa è un pensatore eterodosso rispetto a qualsiasi ortodossia. Vive controvento risalendo la corrente insieme a quelli che non ce la fanno, perché non vogliono farcela.
Dicono sia anarchico, cristiano (a modo suo) e fastidiosamente ozioso. Scrive su L’Huffington Post. Tra i libri pubblicati ricordiamo l’ultimo: Solo una decrescita felice (selettiva e governata) può salvarci (Lindau, 2017).
Lucilio Santoni
Operatore culturale. In particolare, organizza sinfonie letterarie per l’anima e la terra. Ama le scienze umane e la poesia. Collabora con musicisti, teatranti e direttori di festival. Vive a Cupra Marittima (AP).
MAGGIO 2017
Disponibile in versione cartacea e anche in eBook