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  • Un pugno di mosche

     

    «Conoscevo molto bene la sensazione della melma, una sensazione dolce e ripugnante allo stesso tempo. Aveva fatto parte di tutta la mia infanzia».

    Quando Laurent Malèvre torna dopo molti anni al cupo paese natale – un “buco dimenticato, in mezzo al nulla” – trova ad accoglierlo un passato in frantumi, che non può o non vuole affrontare. Un padre morto giovane, una madre funesta, uno zio, il cognato-compagno, malato terminale, una cugina rancorosa incarnano un mondo sgradevole e stagnante. Aleggia su questo umido scorcio di campagna francese, intorno a segreti irrivelabili, un male sottile e diffuso, che contamina le cose dal di dentro, così come le mosche ronzano tra le pieghe di una realtà sull’orlo della decomposizione. Ma anche il protagonista oscilla fra detto e non detto, a cominciare dall’amica Claire, che presenta a tutti come Constance, la moglie incinta.

    14,00
  • Una fortuna sfacciata

    Il coraggio di guarire e rinascere

    Magda ha pochi mesi quando le succede qualcosa che non dovrebbe mai succedere e che le segna la vita per sempre. Una pentola di acqua bollente le si rovescia addosso. Il viso è salvo, ma il petto resterà sfregiato per sempre.

    È l’inizio di un calvario fatto di operazioni, lunghi ricoveri in clinica, soggiorni alle terme, accompagnato dalla sensazione di essere diversa e in qualche modo colpevole, responsabile di quello che è successo. Non sai quanto ha sofferto tua madre, le ripetono tutti. Non sai quanto si è sacrificata.

    13,00
  • Nessuna pretesa

     

    Il romanzo d’esordio che “Le Monde” ha definito superbo

    “Che cos’è una vita di successo?” è una delle numerose domande che Jeanine appunta sui post-it rosa ai quali affida le sue riflessioni. Per la figlia quei foglietti costituiscono un materiale cui attingere per decifrare quel grande enigma che è la vita di sua madre, insegnante di inglese in pensione, che riempie le sue settimane di attività e piccoli impegni passando dal corso di arabo alla moschea, al volontariato presso circoli e associazioni benefiche. La sua incontenibile curiosità per le vite degli altri la porta a ricercare, nelle situazioni e nei luoghi più disparati, un contatto con le persone che incontra, specie se sofferenti, emarginate, disadattate.

    16,00
  • Longevità di un’impostura: Michel Foucault

     

    Foucault è ancora intoccabile?

    Michel Foucault è considerato il più grande filosofo francese del suo tempo, un autore di culto che a decenni dalla morte viene ancora indicato come uno degli intellettuali più influenti della nostra epoca. Non sono mancate critiche al suo lavoro ma il pamphlet di Jean-Marc Mandosio, oltre a riesaminare l’eredità lasciata dall’autore di Le parole e le cose e Sorvegliare e punire, mette alla prova la coerenza tra la condotta e il pensiero di Foucault, mostrando come le sue teorie siano state orientate spesso da semplice convenienza.

    14,00
  • La pista Pasolini

     

    È possibile un ritratto di Pasolini fuori di ogni retorica celebrativa?

    Un francese di 23 anni viene in Italia sulle tracce dell’amato Pasolini, per cercare un “contatto carnale” con lui. Visita i suoi luoghi, parla con i suoi amici, frequenta gli stessi bar e ristoranti, spinto dal desiderio di toccare lo scrittore da vicino, di afferrare il mistero della sua poesia e del suo amore scandaloso per la vita. Ne nasce un memoir avvincente, il racconto poetico e personalissimo di un adolescente che riconosce in Pasolini un maestro.

    17,00
  • Un quinquennio per nulla

     

    Dall’autore de Il suicidio francese, un saggio provocatorio, irritante, scorretto, rivelatore.

    Il quinquennio di Hollande è sfociato nel sangue. Con una macchia di un rosso vivo indelebile. Gli attentati contro Charlie e l’Hyper Cacher di Vincennes, e il massacro del Bataclan, annunciano l’inizio di una guerra civile francese, o peggio europea, e la grande sfida lanciata dall’islam alla civiltà europea sulla sua terra d’elezione.

    22,00
  • Il Misantropo

     

    Il Misantropo di Molière riproposto a 350 anni dal suo debutto parigino

    Il Misantropo di Molière in una traduzione di Renato Benvenuto virtuosisticamente fedele alla metrica originaria (versi alessandrini e rima baciata).

    In allegato al volume il CD “Luca Micheletti legge Il Misantropo”

    120,00
  • Il suicidio francese

     

    Éric Zemmour, giornalista, saggista e conduttore televisivo, ripercorre i quarant’anni che sono seguiti alla morte del generale de Gaulle, interrogando il mondo della politica ma anche dell’economia, della letteratura, del cinema e perfino della musica.

    29,00