Short Story 2015 – Racconti premiati

Considerazioni della Giuria

L’impressione generale sui racconti pervenuti al concorso “Short Story” è quella di una “risposta” lievemente incongrua al tema e alla natura del “genere” da noi proposto.

L’Italia è la patria del racconto, dal Novellino al Decameron, a loro volta ripresa e rielaborazione di generi medievali e di narrazioni che venivano dall’Oriente. Passando per il Cunto de li cunti e per la lezione verghiana anche nel ‘900 il racconto italiano può vantare risultati altissimi, da Pirandello a Moravia, Tozzi, Brancati, Landolfi, Ortese, Bilenchi, Calvino, Soldati, emancipandosi dalla tradizione della novella, privilegiando via via struttura aperta, plurilinguismo, soggettivismo, prevalenza dei caratteri sui fatti e dei personaggi sulle azioni, problematicismo e assenza di un significato preciso.

I racconti pervenutici si affidano invece per la maggior parte alla trovata, allo schizzo, alla farsa, allo sketch, alla storiella da film a episodi, quasi fossero più influenzati dalla commedia all’italiana del cinema e del recente cabaret che dalla nostra tradizione letteraria, mentre se anche il racconto italiano si appoggia volentieri alla beffa, poi questa è sviluppata in una cornice problematica, capace di intrigare e interrogare in profondità sia pure attraverso la forma breve (che poi è il format della nostra epoca).
Manca così spesso il lavoro segreto che deve stare dentro e dietro la short story che non possiamo rifiutare di leggere e ci avvince dalla prima all’ultima pagina, al twist che dà un senso e un risvolto di inattesa verità a tutto il racconto, mentre spesso tutto è detto subito e senza sorpresa se non quella di uno shock iniziale.

Ci sono pervenuti racconti in cui con solo brevi accorgimenti (ritardi o ambiguità di certa comunicazione di indizi) si sarebbe ottenuta la suspense e la “sorpresa” che il genere richiede. Come se l’autore privilegiasse la propria urgenza e “spontaneità” dando subito loro sfogo, in luogo di curare il “montaggio” delle informazioni che solo costituisce il successo di un racconto e la sua capacità di catturare l’attenzione. Che infine può regalare al lettore l’inaspettata visione delle cose degna di essere raccontata.

Sulla linea delle coordinate espresse nel nostro “bando” di concorso in cui si faceva riferimento a Edgar Allan Poe come all’autore e al teorico che ha fissato i caratteri del genere racconto in “brevità e intensità”, abbiamo voluto premiare quei testi in cui la brevità si traduce in un ritmo diverso (non solo un numero di battute o di pagine), percepibile in ogni frase, e in cui l’intensità si condensa in una verità esistenziale perturbante, refrattaria alle cadenze e misure lunghe del romanzo (capace di riassorbire i conflitti).

Racconti premiati

Qui di seguito i racconti premiati nella prima edizione Short Story 2015:

1° CLASSIFICATO:
“Tra La pancia e il cuore” di Tiziana Marfisi
2° CLASSIFICATO:
“Cancellata” di Monica Lazzarini
3° CLASSIFICATO:
“L’ultima generazione” di Luca Notarianni

Clicca qui per scaricare l’ebook gratuito con i racconti vincitori delle edizioni 2015-2018

Copertina Short Story 2015 Racconti premiati