Brescia vista da fuori Leonessa
Brescia vista da fuori

Brescia vista da fuori
Quando una call viene lanciata sui social, a volte il risultato inatteso è di attrarre interesse anche da lontano.
È in questo modo che Tobet e Teresa Sarno, rispettivamente residenti a Milano e Roma,
si sono trovati improvvisamente attratti dall’enorme parete di Largo Formentone, in una città che conoscono appena.

Essendo di Milano per me Brescia rappresenta “il confine” di quando ci si sposta verso est o la città che avverte che si sta arrivando a casa quando si ritorna.

Lavorando sia con la carta che su muri, il Coronavirus ha portato parecchi inconvenienti su entrambi i versanti.  Per quel che riguarda la carta ho dovuto trovare nuovi modi per recuperare le carte di cui avevo bisogno. Mentre il fatto di non poter uscire mi ha impedito di fare alcune delle cose che avevo in testa e specialmente quando il tempo era soleggiato e caldo.

Spero che il fatto di essere stati chiusi in casa spinga tutti a voler stare di più fuori e che questo porti ad avere molti più eventi all’aperto. Poi spero anche che “ri-partire” voglia dire anche far partire cose nuove, nuove collaborazioni, nuove connessioni. 


Il mio nome è Teresa Sarno e firmo così le opere e sono nata a Roma ma fino ai 18 anni ho vissuto nella verde Irpinia ad Avellino.

Dopo sono tornata a Roma per studiare e fare gavetta artistica. La street art o arte urbana era ancora lontana dai banchi delle “scuole” d’arte di quel periodo, ma nel mio cuore era sempre vicina , era per me l’unica forma di comunicazione in un mondo che divideva ancora con i muri delle gallerie.

Passato questo tempo sono tornata ad Avellino , qui avevo un appartamento dove , mettendo ordine, ho ricreato un ambiente adatto a poter cambiare e ho deciso di tentare il mio sogno di arte murale.

E così dopo aver viaggiato, girato e rigirato per città, ho deciso di rimanere qui, al Sud. Perché credo che bisogna ripartire da dove c’è una mancanza, da dove c’è bisogno, da dove c’è vuoto, che solo l’arte può colmare.

Un giorno mi sono imbattuta in questa Call scorrendo la bacheca di Facebook e come sempre mi sono detta “perché no”: il confronto è importante e poi nuove avventure e nuove sfide sono costruttive e servono a crescere.

«Un muro a Brescia, pensa che bello poterlo fare, magari succede, chissà…».

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