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Presentazione di “Vite da ariani” alla Biblioteca Teresiana di Mantova

12 Febbraio @ 18:00 - 19:00

Presentazione di Vite da ariani alla Biblioteca Teresiana di Mantova

Giovedì 12 febbraio 2026 la Biblioteca Comunale Teresiana in collaborazione con l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, ospita alle ore 18, in Prima Sala Monumentale, la presentazione del libro di Guido Dalla Volta Vite da ariani. L’autore dialoga con Fabio Levi, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino e Presidente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni contattare la Biblioteca Comunale Teresiana: + 39 0376 338460 – comunicazione.bibliotecacomunale@comune.mantova.it

Il libro

Nel 1936 Guido Dalla Volta si trasferisce da Mantova a Brescia con la moglie Emma e i due figli Alberto e Paolo. È un uomo onesto e rispettato, perfettamente integrato nel suo contesto sociale, che fonda la sua esistenza sui valori della tradizione: lavoro, famiglia, patria.

C’è solo un dettaglio, fino a quel momento ininfluente: i Dalla Volta hanno origini ebraiche. Mentre Emma presagisce il pericolo, Guido non vuole credere al peggio, finché le leggi razziali non gli aprono sotto i piedi una voragine kafkiana che lo inghiotte insieme al figlio maggiore.

Nel 1962 mentre Emma attende ancora il ritorno del marito e del primogenito, il nipotino, che porta lo stesso nome del nonno Guido, fa domande che restano senza risposta.

E suo padre Paolo, uomo severo e irrigidito dal dolore, deve decidere come raccontargli una verità complicata e negata, così lontana dalla vita serena e brillante che sta costruendo per lui.

Sullo sfondo di questo immenso non detto, si staglia una lettera in cui Alberto è ricordato come «il più forte, il più risoluto, il più degno di sopravvivere». A firmarla è un suo compagno di prigionia ad Auschwitz, uno scrittore torinese di nome Primo Levi, che all’amico dedicherà passaggi salienti dei suoi capolavori.

Le grandi tragedie hanno un inizio e una fine, ma ci sono un prima e un dopo che non smettono di parlarsi, nel silenzio.

Rimbalzando tra questi due tempi – in mezzo ai quali si spalanca l’indicibile – Guido Dalla Volta racconta la “vita da ariani” della sua famiglia, il tentativo, vano, di sfuggire alle persecuzioni e, finita la guerra, quello di evitare le sofferenze del ricordo nella paura che l’orrore possa ripetersi. Fino all’epilogo quando, rompendo una barriera con il coraggio della parola, il passato e il presente si fondono in una nuova dimensione, quella della memoria.

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