- Questo evento è passato.
Presentazione di “Itinerario Felice” al Museo del Ghisallo

Presentazione di Itinerario Felice al Museo del Ghisallo
Venerdì 21 luglio alle ore 18, Giacomo Pellizzari presenta Itinerario Felice. Da Bergamo a Brescia lungo le strade di Gimondi in dialogo con Luciana Rota al Museo del Ghisallo a Magreglio (CO). L’ingresso è libero.
Il libro
Sulle orme di Nuvola Rosa, seguiremo l’asse portante della Ciclovia della Cultura compiendo tutte le deviazioni necessarie: dai Colli di Bergamo alla città alta, dalle Torbiere del lago d’Iseo fino alla Brescia romana, dalle forre della val Taleggio ai misteriosi tornanti del passo del Vivione, e poi le “Dolomiti di Scalve”, la Franciacorta, e i colori mediterranei del Garda.
Due province amiche-nemiche, accomunate dall’essere Capitale italiana della Cultura 2023, che ancora oggi sono in grado di crescere grandi campioni di ciclismo ed entusiasti cicloamatori. Un concentrato di bellezza rara e varia, che la bicicletta, il mezzo dalla “giusta velocità”, può farci riscoprire nella sua essenza più pura, più felice.
L’autore
Giacomo Pellizzari, una laurea in Filosofia, è copywriter, giornalista, scrittore. Ha 4 bici, 2 figli e una chitarra elettrica. Perde facilmente la testa per le salite over 2000.
Pedalando ha scritto 7 libri: Ma chi te lo fa fare? Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita (Fabbri 2014, BUR 2019), Il carattere del ciclista (UTET 2016), Storia e geografia del Giro d’Italia (UTET 2017), Gli italiani al Tour de France (UTET 2018), Generazione Peter Sagan (66thand2nd 2019), Il ciclista curioso (Rizzoli 2020) e Tornanti e altri incantesimi. 48 ore, 7 cime, 2 biciclette (Enrico Damiani Editore 2021).
È stato direttore editoriale di Bike Channel e collabora con numerose riviste, italiane e straniere, tra cui “Alvento”, “Cyclist”, “Peloton Magazine” e “Rouleur”. Sua la voce “Giro d’Italia” nel Libro dell’Anno Treccani 2017. Lo si può seguire sul suo blog ciclistapericoloso.com oppure sulle sue pagine Twitter (@ciclopericoloso) e Facebook.


