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Gabriella Grasso a TEDxBattipaglia

18 Aprile @ 17:00 - 23:00

Gabriella Grasso a TEDxBattipaglia

Sabato 18 aprile, Gabriella Grasso, autrice di Smettetela di dirci che non siamo felici, partecipa alla terza edizione di TEDxBattipaglia al Palazzetto dello Sport Palapuglisi di Battipaglia.

Esiste ancora un pregiudizio verso chi vive senza un partner? La risposta, sostiene Gabriella, è sì. E sebbene non risparmi nessuno, è generalmente più marcato nei confronti delle donne. Dalle domande invadenti (“Ma poi ti sposi?”) alla rappresentazione culturale che dipinge la singolitudine come incompletezza, mancanza, condizione da giustificare.

Il suo contributo a TEDxBattipaglia vuole ribaltare lo sguardo: e se la singolitudine non fosse una condizione da giustificare, ma una possibilità da riconoscere? Non per sostenere un inutile single-pride, ma per promuovere la libertà di ciascuno di scegliere la vita che ritiene più giusta per sé. Perché non esiste un solo modo per essere felici, e il vero match non è trovare “la persona giusta”, ma costruire una vita autentica.

Per info e biglietti cliccare qui.

Smettetela di dirci che non siamo felici. Un’indagine sulle donne singole di Gabriella Grasso

Sebbene il numero delle persone singole sia in aumento in tutto il mondo, le donne senza partner né figli continuano a essere oggetto di curiosità o di giudizio.

La singolitudine non è considerata un’opzione: anche nei film, nelle serie tv, nei libri, le protagoniste che non hanno un partner immancabilmente lo trovano prima della parola Fine.

Quasi che una vita fuori dalla coppia non contenesse potenzialità narrativa. Quasi che, eliminando la coppia dall’esistenza, non restasse granché di significativo. Ma è davvero così?

Convinta della necessità di controbilanciare questa narrazione stereotipata, Gabriella Grasso ha intervistato scrittrici, giornaliste ed esperte di singles studies dall’Australia all’India, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, per condividere ricerche ed esperienze personali. Ha poi ascoltato i racconti di una trentina di donne italiane tra i trenta e i sessantanove anni che abitano in grandi città o in provincia, che vivono il loro status con consapevolezza e gioia, senza escludere che possa modificarsi ma affrancate dall’ossessione della ricerca. Intrecciando questa polifonia di voci alla propria, l’autrice affronta temi come amicizia, sesso, maternità, viaggio e spiritualità per comporre un ritratto della vita “senza vincoli” privo delle tinte fosche della solitudine e dell’inadeguatezza. Perché tutte le donne hanno il diritto di dire addio al fantasma del fallimento e a pensarsi libere (e felici).