Racconti premiati Short Story 2018


Concorso Short Story


Grazie a tutti i partecipanti del nostro concorso, quest’anno siete stati quasi duecento!

Di seguito la nota di Filippo La Porta, critico letterario e presidente della giuria, quindi i nomi delle opere vincitrici e dei loro autori.

“Come nelle passate stagioni i racconti pervenuti offrono una vivace rappresentazione dei problemi, interrogativi e umori che agitano il nostro corpo sociale. Limitandoci alla rosa dei 18 finalisti potremmo dice che in essi ritroviamo l’Italia tumultuosa e contraddittoria di questi anni: la lotta politica, i conflitti sociali, il revival della religiosità, il dialogo a volte drammatico tra generazioni, il precariato, l’impoverimento della classe media e la riscoperta della vita in campagna, e più in particolare il lifting e il culto dell’apparenza, la propensione al linguaggio psicologico, gli scontri al G8 di Genova, la bomba alla stazione di Bologna, la famiglia multiculturale…. D’altra parte la “filosofia” stessa del premio tende a incoraggiare il ritratto – immaginativo ma anche attendibile – della società italiana, della nostra epoca storica. Oggi è anzitutto indispensabile capire dove e come stiamo, e la letteratura ci sembra attrezzata a svolgere questo compito più e meglio delle scienze sociali. La letteratura però è fatta soprattutto di parole, e in essa il “come” conta più del “cosa”, a differenza ad esempio del giornalismo. Ora, a proposito del “come”, dobbiamo registrare in queste storie una certa varietà di stili e soluzioni narrative, che non ci dispiace: il racconto naturalistico, la prosa poetica, il reportage, il memoir, l’attrazione per la drammaturgia teatrale.

In tutti si percepisce, nitidamente, l’esistenza di una qualche ferita, dalla quale – soltanto – può nascere davvero la scrittura. Perché tutte le famiglie sono felici allo stesso modo mentre ogni famiglia è infelice nel suo modo, che ha bisogno di essere raccontato: un amore non corrisposto, il suicidio di una persona cara, l’anoressia, il confronto drammatico con la malattia, lo scarto tra ideali e realtà, la nostalgia straziante della giovinezza (in un valente rugbista), e così via. Forse latita un po’ l’ironia, l’elemento giocoso – anche nella sperimentazione linguistica – , il gusto del divertissement letterario, però certamente in questi racconti la scrittura ha il merito di confrontarsi con un Altro minaccioso e perturbante.”

Filippo La Porta

Classifica:

1° classificato: Il collaudatore di Ester Arena

2° classificato: Il vicino di Andrea Mossa

3° classificato: Anna prima di partire di Andrea Carloni