La fuga degli insonni

 

«Le Kisser sono la conseguenza, non la causa. Stava già andando tutto in malora prima»

Italia, 2043: la maggioranza della popolazione (punta dalle micidiali mosche Kisser) è ridotta allo stato di larve, mentre il corrotto Dipartimento Emergenze escogita soluzioni apocalittiche (nascoste in alcuni file). Un gruppo sgangherato di sopravvissuti, braccati da militari ferocissimi dotati di armi micidiali, tenta la fuga verso il mare e la libertà. Dopo l’evasione dalla clinica e dopo aver rubato un camion-frigorifero comincia il viaggio picaresco dal centro di Roma — con alcune scene cruciali in luoghi deputati dell’immaginario (come il Museo Maxxi, nel frattempo divenuto una megadiscoteca) — per arrivare al Porto di Civitavecchia e imbarcarsi per la Sardegna, ancora incontaminata.
Un’epica avventurosa, nutrita di fantascienza e horror, incontra una metafora politica che riguarda anche la massa teleguidata e inerte della democrazia attuale. Orwell e videogiochi, Black Mirror e Zero Calcare, Crichton e Il signore degli anelli

Autore: Michele della Rocca
Prezzo Cartaceo: 17 €
Prezzo eBook: 9,99 €
Data di uscita: 30/08/2018
Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 368
ISBN: 9788899438258
ISBN ebook: 9788899438326

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La fuga degli insonni di Michele della Rocca

Avventuroso, imprevedibile, divertente

Italia, 2043: la maggioranza della popolazione (punta dalle micidiali mosche Kisser) è ridotta allo stato di larve, mentre il corrotto Dipartimento Emergenze escogita soluzioni apocalittiche (nascoste in alcuni file).
Un gruppo sgangherato di sopravvissuti, braccati da militari ferocissimi dotati di armi micidiali, tenta la fuga verso il mare e la libertà. Dopo l’evasione dalla clinica e dopo aver rubato un camion-frigorifero comincia il viaggio picaresco dal centro di Roma — con alcune scene cruciali in luoghi deputati dell’immaginario (come il Museo Maxxi, nel frattempo divenuto una megadiscoteca) — per arrivare al Porto di Civitavecchia e imbarcarsi per la Sardegna, ancora incontaminata.
Un’epica avventurosa, nutrita di fantascienza e horror, incontra una metafora politica che riguarda anche la massa teleguidata e inerte della democrazia attuale. Orwell e videogiochi, Black Mirror e Zero Calcare, Crichton e Il signore degli anelli
Un originale romanzo “civile” che ci propone uno sguardo satirico sul degrado del presente e si appella alla nostra capacità di restare “insonni”, di conservare cioè capacità di sdegno e intelligenza critica. Ogni lettore potrà assegnare alle pervasive mosche Kisser i connotati che vuole («Le Kisser sono la conseguenza, non la causa. Stava già andando tutto in malora prima»), ma sarà catturato dal ritmo trascinante della narrazione, sapientemente scandito sui tempi di una fiction televisiva.

L’arte di cavarsela in un futuro carico di minacce

L’autore

Michele della Rocca, ingegnere, è nato e lavora a Roma. La fuga degli insonni è il suo primo romanzo.

Si può anche come...

  • Copertina di Hybrid

    Hybrid

    Postumano e mutazione della specie Prosegui sul sito del rivenditore

    Hybrid

     

    «L’umanità sogna di oltrepassarsi proprio quando sente di essere sull’orlo di una catastrofe».

    Al postumano (o transumano) ci siamo già arrivati: cibo geneticamente modificato, protesi di nuova generazione, tecnologie riproduttive, clonazione… Tutto questo può essere visto sia come felice opportunità (con nuove straordinarie forme di soggettività, aperta anche verso gli animali) sia come cupa distopia (l’incubo di una intelligenza artificiale in grado di governare il mondo senza di noi).

    Un gruppo di scienziati e umanisti ci guida nelle profondità del problema e delle sue implicazioni bioetiche, lasciando poi a noi la scelta: sgomenti o entusiasti?

     

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  • Copertina di Wake in Fright

    Wake in fright

    Svegliarsi all'inferno Prosegui sul sito del rivenditore

    Wake in fright

     

    «Un’opera profondamente perturbante e sconvolgente.
    Mi ha lasciato senza parole».

    Martin Scorsese

    Il giovane John Grant insegna in una scuola sperduta nell’immenso deserto australianoDurante le roventi vacanze natalizie si ritrova a passare per la piccola città mineraria di Bundanyabba – soprannominata dagli abitanti “La Yabba”. Dovrebbe rimanerci solo una notte prima di prendere il volo verso Sidney – il mare, la donna di cui è innamorato, la civiltà – ma la sosta si rivela fatale.

    Un piccolo, potente capolavoro, spietato nell’indagare la miseria della natura umana.
    Un incubo difficile da dimenticare.

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  • Copertina di un pugno di mosche

    Un pugno di mosche

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    Un pugno di mosche

     

    «Conoscevo molto bene la sensazione della melma, una sensazione dolce e ripugnante allo stesso tempo. Aveva fatto parte di tutta la mia infanzia».

    Quando Laurent Malèvre torna dopo molti anni al cupo paese natale – un “buco dimenticato, in mezzo al nulla” – trova ad accoglierlo un passato in frantumi, che non può o non vuole affrontare. Un padre morto giovane, una madre funesta, uno zio, il cognato-compagno, malato terminale, una cugina rancorosa incarnano un mondo sgradevole e stagnante. Aleggia su questo umido scorcio di campagna francese, intorno a segreti irrivelabili, un male sottile e diffuso, che contamina le cose dal di dentro, così come le mosche ronzano tra le pieghe di una realtà sull’orlo della decomposizione. Ma anche il protagonista oscilla fra detto e non detto, a cominciare dall’amica Claire, che presenta a tutti come Constance, la moglie incinta.

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