Prossime Uscite

Piccolo alfabeto per viaggiatori selvatici

Eleonora Sacco

Eleonora è una “rotolacampo selvatica”, naturalmente entusiasta, can­terina, biciclettara, consumatrice seriale di infusi, specie se comprati dalle bàbuski streghe dei mercati postsovietici. Ama viaggiare da sempre, e nel viaggiare racconta e soprattutto ascolta storie, possibilmente in lingua ori­ginale – che le capisca o meno. Viaggia per gioia e per necessità, per cogliere – con il corpo e non solo con la mente – il nocciolo delle cose.
In questo piccolo alfabeto sentimentale, troverete itinerari insoliti e pa­role vive di terre lontane, racconti di avventure spericolate e pensieri sul mondo. Ma anche su come fare lo zaino, su come funziona il couchsurfing, sulla paura di viaggiare da soli e i rischi di viaggiare in compagnia.
Incontrerete camionisti disillusi e dervisci rotanti, bigliettaie scontrose e fedeli con il mitra, spose bambine e pompieri in pensione. Oltre a popolazio­ni che non avete mai sentito nominare, come i mari, gli udmurti, i mordvini.
Tra i racconti, gli incontri, gli indimenticabili tramonti, troverete consigli pratici e non solo su come viaggiare in libertà, con consapevolezza, lun­go vie poco battute. Ma anche come restare selvatici alle porte di casa. E uscire da voi stessi per ritrovarvi un po’ più veri, più saggi, più profondi.

In uscita il 23 luglio 2020

Il gusto di una vita

Iaia Caputo

Un memoir gastronomico-letterario dove cucina e scrittura siedono alla stessa tavola.

Il gusto di una vita è un piccolo, saporito romanzo di formazione, fatto di struffoli e sanguinacci, carciofi arrostiti e paste cresciute, crocché di patate e merende notturne. Un viaggio esistenziale dove ogni lettore può riconoscere i gusti della propria esistenza. Perché, al di là della geografia e della storia personale, la memoria si scompagina e si ricompone per tutti allo stesso modo, in un’unica grande commedia umana.

In queste pagine Iaia Caputo intreccia le due grandi passioni di una vita raccontando attraverso il cibo – assaporato, azzannato, rifiutato, gustato, cucinato, condiviso – il dispiegarsi dei suoi anni, e insieme quelli di un’intera generazione. Ecco dunque un’infanzia anni Sessanta a Posillipo, scandita da riti e divieti, da regole e felici solitudini, da grandi letture e un sentimento di sostanziale “inappartenenza” che la spingerà a “scavalcare impaziente i recinti per correre sempre più avanti”. Una giovinezza improntata alla passione politica, condita da arancini afferrati al volo per strada e interminabili riunioni alla nicotina. E, infine, una maturità milanese, laboriosa e inquieta, dove la “guantiera di paste” non è che una copia sbiadita di quella che fu.

In uscita a settembre 2020

prezzo 16 €

Eterni ragazzi

Raffaello e Mozart, due vite allo specchio

Stefano Zuffi

Che cosa accomuna  Raffaello e Mozart?  Che cosa rende il loro talento così spontaneo e insieme così universale? Le vite parallele di due grandi geni, che hanno reso migliore l’umanità.

Le analogie tra le loro vite e il loro stile sono impressionanti. Figli d’arte, precocemente allevati dai rispettivi padri all’interno di piccole ma esigenti corti signorili – Urbino e Salisburgo –, sono entrambi dotati di un sorprendente talento, sostenuto dalla dote di una memoria formidabile che li porta a ricordare e a fare proprie le opere altrui. Entrambi appaiono capaci di produrre la propria arte al primo tocco, con totale e invidiabile naturalezza. Entrambi sono celebri per le avventure d’amore. Nella breve maturità, si trasferiscono entrambi nella capitale – Roma e Vienna – per lavorare uno per il papa e l’altro per l’imperatore, le massime autorità della terra, e cimentarsi con pari successo nei generi più diversi, da piccole composizioni a opere grandiose e solenni. E i loro ultimi capolavori, rimasti incompiuti, verranno completati da allievi e utilizzati al loro funerale. Infine, forse per la fiduciosa convinzione del primato della bellezza, della luce e del perdono universale, nessuno dei due sembra avere avuto percezione dei clamorosi cambiamenti che stavano avvenendo alla fine delle loro vite: la Riforma per Raffaello, la Rivoluzione Francese per Mozart.

In queste pagine, lievi e appassionate, il talento dei due giovani ed eterni maestri dialoga attraverso i secoli in un arioso intreccio di canto e controcanto, lasciando affiorare dalla storia la loro classicità.

In uscita a settembre 2020

prezzo 16 €

Cerchi di capire, prof

Un dialogo tra generazioni

Giovanna Cosenza

In queste pagine Giovanna Cosenza, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti, dal blog alle conversazioni al supermercato, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori, amicizie, amore, sogni, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”, “sdraiati”, “apatici”, “choosy”, e che molti, oggi, concordano nel considerare privi di futuro.

Eppure, dice Cosenza, tutto dipende da come guardi il mondo. Se è vero che molto è cambiato negli ultimi quarant’anni, i vissuti della giovinezza e le sfide della vita restano molto più simili, nelle diverse generazioni, di quanto siamo abituati a pensare: le percentuali di disoccupazione a due cifre c’erano anche negli anni Ottanta e Novanta, e altrettanto si può dire dell’incapacità di pensare il domani in modo lungimirante e strategico da parte delle nostre classi dirigenti. Un contagioso senso di “vecchiaia” ci pervade tutti, dai ventenni ai quaranta, cinquanta, sessantenni. Un senso di impotenza che gli adulti continuano a subire e coltivare, e che spesso i ragazzi si ritrovano addosso loro malgrado.

In uscita a ottobre 2020

prezzo 16 €

 

 

Libera il futuro

La lezione del digitale per migliorare il nostro mondo

Mafe de Baggis

Se oggi ci guardiamo intorno, vediamo solo movimento, pennellate di velocità come in un quadro futurista del secolo scorso. Ma se invece di spaventarci o di entusiasmarci acriticamente, ci fermassimo a riflettere, ci sorprenderemmo a pensare in un modo diverso, un modo nuovo, che tiene insieme il web e il mondo naturale, la realtà sensibile e quella digitale. E ci rende più agili nel cavalcare l’onda del nostro futuro.

Abbiamo scoperto, ma non ancora accettato, che in moltissimi casi per fare bene qualcosa bisogna farla e basta, senza sapere come. Che si impara facendo, sbagliando e imparando dagli errori. Che l’esperimento continuo è una forma di saggezza, utile almeno quanto l’altra saggezza, quella della competenza, dell’esperienza e del metodo. Che ci sono tante saggezze diverse, forse una per persona, miliardi di saggezze: quando le uniamo diventano un’intelligenza nuova, ideale per funzionare in un mondo in cui i software faranno il lavoro intellettuale ripetitivo, come le macchine hanno sostituito la ripetitività del lavoro manuale.

Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle durante una pandemia, ma anche negli ultimi anni di velocissima digitalizzazione della società. Perché subire questa possibilità quando invece potremmo usarla per essere più liberi, insieme, di costruire un mondo migliore?

“Abbiamo sempre fatto così” è una condanna, non una garanzia e lo dice solo chi è inconsapevole di un privilegio.

In uscita a novembre 2020

prezzo 16 €

 

 

Venezia Adagio

L’altra faccia della città cartolina

Paola Zatti

Un libro per ascoltare, assaporare, vivere l’autenticità di un luogo unico al mondo.

Venezia adagio nasce dall’idea dell’Adagio Urbano che ha ispirato le lente passeggiate di Teresa Monestiroli attraverso Milano.

Ora l’Adagio si sposta a Venezia e nella sua laguna, dove il ritmo della vita è già di per sé lento, ma non sempre si traduce in osservazione e ascolto.

Questa guida si propone di offrire – sestiere per sestiere, campo per campo, calle per calle – ciò che per l’autrice risponde a un godimento lento della sua essenza, spesso negato da visite troppo brevi o dal desiderio affannoso di garantirsi quanto più possibile di una città che quasi stordisce per bellezza.

Una città che, seppure in difficoltà perché aggredita da un turismo invadente e distruttivo, offre anche la possibilità di itinerari secondari, altrettanto affascinanti delle mete più conosciute, e conserva ancora un tessuto vitale di piccole realtà apparentemente invisibili, che queste pagine cercheranno di restituire attraverso la testimonianza di chi ancora la vive.

In uscita a novembre 2020

prezzo 16 €

 

La danza dei 5Ritmi

Gabrielle Roth

La danza dei 5Ritmi, creata da Gabrielle Roth negli anni Settanta, non è una danza formale ma una pratica aperta a tutti. Non importano l’età, la forma del corpo, le radici etniche, l’orientamento sessuale, la religione o la capacità di muoversi. Tutti possiamo danzare i 5Ritmi: basta avere un corpo. Non ci sono passi da imparare, ognuno si muove liberamente, consapevolmente, da solo e in connessione con gli altri.
Ogni ritmo – Fluire, Staccato, Caos, Lirico e Quiete – rappresenta uno stato dell’essere e ha una sua energia che risuona in ognuno di noi. Insieme, i 5Ritmi formano un’onda energetica, che ci permette di esplorare diversi aspetti della nostra interiorità e delle nostre relazioni. Danzare o meglio ‘cavalcare’ un’onda è un viaggio emotivo, fisico, energetico, spirituale. E cambia ogni volta.
La sua pratica costante ci apre a un nuovo senso di libertà e di possibilità. La sofferenza si trasforma e diventa arte. Grazie ai 5Ritmi siamo liberi di esprimere tutte le emozioni in modo creativo e in uno spazio sicuro. E questa liberazione è allo stesso tempo una cura.
Le diverse mappe dei 5Ritmi ci permettono di lavorare sui cicli della vita (nascita, infanzia, adolescenza, maturità e morte), sulle emozioni, sulle relazioni, sull’ego, e ci connette con l’Essenza di tutte le cose, con tutto ciò che è più grande di noi e che ci include, a cui ognuno può dare il nome che vuole. Danzando insieme, l’istinto e l’intuizione si liberano e creano una vera, profonda comunità.

Prossimamente in uscita

 

prezzo 18 €