Prossime Uscite

Il gusto di una vita

Iaia Caputo

Un memoir gastronomico-letterario dove cucina e scrittura siedono alla stessa tavola.

Il gusto di una vita è un piccolo, saporito romanzo di formazione, fatto di struffoli e sanguinacci, carciofi arrostiti e paste cresciute, crocché di patate e merende notturne. Un viaggio esistenziale dove ogni lettore può riconoscere i gusti della propria esistenza. Perché, al di là della geografia e della storia personale, la memoria si scompagina e si ricompone per tutti allo stesso modo, in un’unica grande commedia umana.

In queste pagine Iaia Caputo intreccia le due grandi passioni di una vita raccontando attraverso il cibo – assaporato, azzannato, rifiutato, gustato, cucinato, condiviso – il dispiegarsi dei suoi anni, e insieme quelli di un’intera generazione. Ecco dunque un’infanzia anni Sessanta a Posillipo, scandita da riti e divieti, da regole e felici solitudini, da grandi letture e un sentimento di sostanziale “inappartenenza” che la spingerà a “scavalcare impaziente i recinti per correre sempre più avanti”. Una giovinezza improntata alla passione politica, condita da arancini afferrati al volo per strada e interminabili riunioni alla nicotina. E, infine, una maturità milanese, laboriosa e inquieta, dove la “guantiera di paste” non è che una copia sbiadita di quella che fu.

In uscita a settembre 2020

prezzo 15 €

Eterni ragazzi

Raffaello e Mozart, due vite allo specchio

Stefano Zuffi

Che cosa accomuna  Raffaello e Mozart?  Che cosa rende il loro talento così spontaneo e insieme così universale? Le vite parallele di due grandi geni, che hanno reso migliore l’umanità.

Le analogie tra le loro vite e il loro stile sono impressionanti. Figli d’arte, precocemente allevati dai rispettivi padri all’interno di piccole ma esigenti corti signorili – Urbino e Salisburgo –, sono entrambi dotati di un sorprendente talento, sostenuto dalla dote di una memoria formidabile che li porta a ricordare e a fare proprie le opere altrui. Entrambi appaiono capaci di produrre la propria arte al primo tocco, con totale e invidiabile naturalezza. Entrambi sono celebri per le avventure d’amore.

Nella breve maturità, si trasferiscono entrambi nella capitale – Roma e Vienna – per lavorare uno per il papa e l’altro per l’imperatore, le massime autorità della terra, e cimentarsi con pari successo nei generi più diversi, da piccole composizioni a opere grandiose e solenni. E i loro ultimi capolavori, rimasti incompiuti, verranno completati da allievi e utilizzati al loro funerale. Infine, forse per la fiduciosa convinzione del primato della bellezza, della luce e del perdono universale, nessuno dei due sembra avere avuto percezione dei clamorosi cambiamenti che stavano avvenendo alla fine delle loro vite: la Riforma per Raffaello, la Rivoluzione Francese per Mozart.

In queste pagine, lievi e appassionate, il talento dei due giovani ed eterni maestri dialoga attraverso i secoli in un arioso intreccio di canto e controcanto, lasciando affiorare dalla storia la loro classicità.

In uscita a ottobre 2020

prezzo 16 €

Cerchi di capire, prof

Un dialogo tra generazioni

Giovanna Cosenza

In queste pagine Giovanna Cosenza, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti, dal blog alle conversazioni al supermercato, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori, amicizie, amore, sogni, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”, “sdraiati”, “apatici”, “choosy”, e che molti, oggi, concordano nel considerare privi di futuro.

Eppure, dice Cosenza, tutto dipende da come guardi il mondo. Se è vero che molto è cambiato negli ultimi quarant’anni, i vissuti della giovinezza e le sfide della vita restano molto più simili, nelle diverse generazioni, di quanto siamo abituati a pensare: le percentuali di disoccupazione a due cifre c’erano anche negli anni Ottanta e Novanta, e altrettanto si può dire dell’incapacità di pensare il domani in modo lungimirante e strategico da parte delle nostre classi dirigenti. Un contagioso senso di “vecchiaia” ci pervade tutti, dai ventenni ai quaranta, cinquanta, sessantenni. Un senso di impotenza che gli adulti continuano a subire e coltivare, e che spesso i ragazzi si ritrovano addosso loro malgrado.

In uscita a ottobre 2020

prezzo 16 €

 

 

Libera il futuro

La lezione del digitale per migliorare il nostro mondo

Mafe de Baggis

Se oggi ci guardiamo intorno, vediamo solo movimento, pennellate di velocità come in un quadro futurista del secolo scorso. Ma se invece di spaventarci o di entusiasmarci acriticamente, ci fermassimo a riflettere, ci sorprenderemmo a pensare in un modo diverso, un modo nuovo, che tiene insieme il web e il mondo naturale, la realtà sensibile e quella digitale. E ci rende più agili nel cavalcare l’onda del nostro futuro.

Abbiamo scoperto, ma non ancora accettato, che in moltissimi casi per fare bene qualcosa bisogna farla e basta, senza sapere come. Che si impara facendo, sbagliando e imparando dagli errori. Che l’esperimento continuo è una forma di saggezza, utile almeno quanto la competenza. Che ci sono tante saggezze diverse, forse una per persona: quando le uniamo diventano un’intelligenza nuova, ideale per funzionare in un mondo in cui i software faranno il lavoro intellettuale ripetitivo.

Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle durante una pandemia, ma anche negli ultimi anni di velocissima digitalizzazione della società. Perché subire questa possibilità quando invece potremmo usarla per essere più liberi, insieme, di costruire un mondo migliore?

“Abbiamo sempre fatto così” è una condanna, non una garanzia e lo dice solo chi è inconsapevole di un privilegio.

In uscita a novembre 2020

prezzo 16 €