Per Enrico Damiani Editore fare libri significa:

Ricerca della qualità – intellettuale, espressiva – idea di letteratura come urto, interrogazione e utopia, proposta di un pensiero critico – urgente, acuminato – sul presente, estraneità a logiche di mercato e progetto di comunicare con un pubblico sempre più ampio ma semisommerso di lettori attenti, esigenti, oggi un po’ spaesati.

Qualche indizio sul nostro approccio a un’iniziativa così necessaria come quella di proporre oggi altri libri a un mercato ormai congesto di ogni genere di proposte, a partire da quello che noi non consideriamo solo un aspetto esteriore e puramente estetico dell’oggetto libro: le nostre copertine.

Sia che si tratti della collana di saggistica che di quella di narrativa, ciò che nelle nostre copertine appare evidente è l’emergere da un nero assoluto di un viso. Questo sembiante, femminile o maschile, può fissare chi sta osservando il libro oppure guardare altrove. Lo sguardo può essere assorto, interrogativo o di ironica intesa. Ciò che conta è che questo viso accoppiato al titolo del libro sia in grado di proporre una questione e una interrogazione di rilievo.
L’argomento della proposta di discussione può andare dal campo dei sentimenti a quello della storia, della politica o della religione. Ciò che conta è che la questione posta non sia frivola o di moda ma faccia del libro un testo difficilmente archiviabile nel breve periodo.
Ad esempio cito L’Islam contro l’Islam un testo a parer nostro essenziale per capire qualcosa delle questioni e dei conflitti che da ormai qualche decade sono alla radice di guerre e migrazioni contemporanee. In esso una donna velata guarda fissamente il lettore esprimendo in sintesi contraddizioni e aspirazioni poste alla nostra civiltà dalle problematiche musulmane in atto.
L’immagine della famosa fascista inglese Unity Midford che illustra la copertina di Fascisti! è allo stesso modo esemplare di un periodo storico e di un atteggiamento che è stato alla base di un lungo periodo di tragedie storiche e ha generato di conseguenza le problematiche ideologiche che stiamo ancora vivendo.

L’enigmaticità dell’amore è invece espressa nella copertina di Tokyo love dove il volto di una donna orientale guarda verso l’infinito mistero dei diversi volti dell’amore, nel caso del romanzo in quello di una donna occidentale per una giovane giapponese.
In 12 Apostati il sorriso ironico e cinico di Orson Welles condensa invece lo sguardo disincantato e diverso dei critici che nel libro affrontano con dodici saggi graffianti e impietosi tic e pose della cultura e dell’arte contemporanea.
Il viso ansioso di una donna che si sente spiata appare invece sulla cover del pamphlet Il giardino delle delizie. Ovvero l’inganno democratico a esprimere l’invasività del meccanismo di controllo che attualmente sta invadendo la vita di tutti e creando le basi per l’affermarsi di veri e propri scenari orwelliani.

Potremmo continuare ma gli esempi fatti dovrebbero bastare a indicare che il nostro approccio è quello di far emergere in un periodo per molti apetti buio e novellamente barbarico una riflessione, una proposta di articolazione di questioni e problematiche urgenti.

Per venire invece alla preziosa collana gli unici, titolo in ottavo, edizione numerata, il taglio di copertina adottato per narrativa e saggi è sostituito dalla chiarità sostanziale come in Quattro Quartetti di T. S. Eliot tradotto da Raffaele La Capria e illustrato da José Muñoz.
Ancora una volta la proposta è quella di un’offerta di un testo sostanziale e fondamentale. Un libro non solo necessario per il contenuto posto che lo si pensa come una sorta di Commedia Dantesca del secolo ventesimo, ma anche un libro bello in cui l’illustrazione non è fatto esteriore ma integrativo e interpretativo, se così si può dire, del testo. Come gli altri quindi un long seller inevitabilmente da leggere e studiare.

In una situazione in cui la vita di un libro nel negozio-libreria attuale sovraccarico di proposte pubblicizzate e sponsorizzate è quella brevissima di non più di due mesi, i libri di Enrico Damiani Editore mirano alla costruzione di una biblioteca essenziale e necessaria. Cercano il contatto con una compagine di lettori non sedotti dalle sirene della promozione e della costituzione artificiale di miti e di pseudodiscussioni ma attenti alla ricerca e alla qualità


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